Asilo Nido San Donato: il progetto educativo

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PRESENTAZIONE E FINALITA’

L’Asilo Nido San Donato sito a Torino, V. Saccarelli 2 è gestito da Minori e Futuro Impresa Servizi Impresa Sociale S.r.l. e accoglie bambini da 12 a 36 mesi per un totale di 32 posti. Il Nido si avvale di personale qualificato secondo quanto previsto dalle normative vigenti .

La finalità del servizio consiste nel promuovere il benessere e la crescita sana e armonica dei bambini e di offrire un supporto alle loro famiglie.

 

I VALORI CHE ORIENTANO IL NOSTRO AGIRE

Il modello pedagogico e il presente progetto educativo si ispirano ai principi sanciti dalla Convenzione ONU dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Nel nostro modello, ogni bambino è soggetto e non oggetto dell’intervento educativo ed è portatore di diritti inalienabili, quali il diritto di essere rispettato e valorizzato nella propria identità, unicità e nei propri tempi di crescita.

Riteniamo che la partecipazione dei genitori alla vita dell’asilo rappresenti un valore fondamentale per la co-costruzione di strategie educative che favoriscano il pieno sviluppo delle potenzialità di ogni bambino.

 

L’IMPRONTA  EDUCATIVA

Per ciascun bambino ci prefiggiamo l’obiettivo di favorire l’acquisizione delle competenze motorie, cognitive, affettive e relazionali rispettandone i tempi di crescita e incoraggiandone il percorso verso il raggiungimento di una sempre maggiore autonomia. Per realizzare questo scopo abbiamo scelto di suddividere i bambini in 3 sezioni eterogenee (“verticali”) costruite in base al grado di  sviluppo raggiunto dal singolo bambino nel rispetto della sua invidualita’ e dei suoi tempi di crescita per favorire, ad esempio:   

  • la tranquillità e le prime esplorazioni dei bimbi più piccoli o comunque meno autonomi;
  • lo sviluppo motorio ed i processi di autonomia dei bambini con uno sviluppo medio;
  • l’acquisizione delle competenze cognitive e relazionali dei bambini più avanti nello sviluppo.

Durante l’anno i gruppi non saranno composti sempre dagli stessi bambini ma potranno variare in base alle competenze acquisite; ciascun bimbo avrà così l’opportunità di socializzare con tutti gli altri bambini del Nido.

Il filo conduttore del progetto educativo mira a scoprire e ri-scoprire  insieme ai bambini  e alle loro famiglie le diversita’ e le  somiglianze. Insegnare il rispetto di queste, dell’ambiente e dei suoi abitanti..

Tutti gli adulti all’interno del Nido saranno gradualmente  coinvolti in questo progetto ponendosi come esempio per i bambini.

 

LA PARTECIPAZIONE DELLA  FAMIGLIA

Riteniamo un grande valore aggiunto il coinvolgimento delle famiglie nella vita del Nido. Per questo motivo organizziamo durante l’anno una serie di iniziative ed incontri:

  • la riunione di inizio anno per le famiglie dei  bimbi iscritti, nella quale spieghiamo ai genitori la metodologia utilizzata per l’inserimento;
  • il colloquio individuale con i genitori dei nuovi bimbi nei primi giorni di Settembre. In questa occasione le famiglie sono invitate a compilare la scheda educativa Conoscersi meglio per presentare le peculiarità del proprio figlio e aiutare le educatrici ad offrire risposte adeguate ai bisogni del bambino;
  • la “Festa dell’Accoglienza” con visita guidata della struttura, che fornisce alle famiglie l’occasione di familiarizzare con l’ambiente, di conoscersi e di confrontarsi;
  • le riunioni periodiche di informazione e di confronto con i genitori;
  • la disponibilità per colloqui individuali durante tutto l’anno scolastico con le educatrici e con la coordinatrice;
  • gli incontri di formazione con esperti sulle tematiche dell’età evolutiva;
  •  la partecipazione alle lezioni dei vari laboratori istituiti nell’anno
  • le nostre feste! Le noste gite !La festa dei nonni, la festa di natale, la festa di carnevale, la festa di fine anno...le feste a sorpresa!

 

L’INSERIMENTO DEL BAMBINO AL NIDO

La fase dell’inserimento dura due settimane e prevede il coinvolgimento attivo dei genitori, che collaborano con le educatrici per aiutare il bambino ad affrontare al meglio questo delicato cambiamento nella loro vita: entrare al nido significa infatti trovare un contesto diverso da quello familiare che, per quanto accogliente, pone il bambino nella necessità di conoscere nuovi ambienti, nuove persone e ritmi diversi di vita quotidiana. Per facilitare il suo graduale inserimento, il bambino può portare con sé da casa il proprio oggetto transizionale preferito (ciuccio, peluche, copertina di Linus…). E’ importante che il genitore collabori in queste due settimane per rassicurare il proprio figlio e per costruire un rapporto di fiducia con le educatrici finalizzato a promuovere il benessere del bambino.

Fin dal primo giorno, un’accoglienza affettuosa segnerà l’arrivo del bambino e della sua famiglia al Nido, dove il piccolo conoscerà le educatrici e potrà scegliere tra loro la propria figura di riferimento che lo seguirà in tutti i momenti più importanti della giornata (attività, cambio, pappa, nanna). L’educatrice di riferimento ha il compito in questa importante fase di promuovere il distacco del bambino dal genitore individuando le strategie e i tempi migliori.

Le due principali novità nella vita del bambino –la pappa e la nanna al Nido- verranno concordate con le famiglie, osservando i progressi quotidiani del piccolo. Infatti, ogni bambino e’ un universo a sé che ha differenti tempi e modalità di adattamento al nuovo contesto. Nel corso del primo mese di frequentazione del Nido, le attività svolte in asilo sono finalizzate alla conoscenza da parte del bambino dell’ambiente,  degli adulti di riferimento e degli altri bambini. Solo successivamente, quando i bimbi si saranno ambientati e le educatrici avranno avuto modo di conoscerli meglio, si proporranno attività didattiche strutturate e diversificate in relazione ai bisogni ed ai gusti di ciascun bambino .

Concretamente, durante la prima settimana di inserimento il tempo di permanenza al nido del bambino è di circa un’ora senza il pranzo. I bambini vengono suddivisi in piccoli gruppi che accedono al Nido in orari differenti, in modo che le educatrici si possano dedicare con maggior attenzione ai singoli bambini. Durante la permanenza chiediamo la collaborazione dei genitori in modo da rendere il distacco piu’ dolce e avviare la costruzione di una relazione fondata sulla fiducia tra bambino, educatrice e genitore.

Durante la seconda  settimana il tempo di permanenza del bambino al Nido aumenta fino ad arrivare a comprendere la consumazione del pasto e il riposo pomeridiano alla fine della settimana. 

Generalmente nella terza settimana l’inserimento e’ completato e il bambino potrà frequentare il nido secondo l’orario richiesto. Per i bambini che necessitano di un tempo piu’ lungo, si concordano con i genitori specifiche strategie.

Nel colloquio individuale di inizio anno saranno ulteriormente esplicitate tutte le tappe dell’ambientamento.

 

ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA

L’organizzazione della giornata tipo del bambino al Nido e’ scandita da ritmi regolari e costanti per fornire sicurezza e stabilità ai bimbi.

Una giornata tipo prevede:

 
ore 7,30-8,15              accoglienza bimbi pre scuola
 
ore 8,15- 9,15            accoglienza bimbi
                    
ore 9,15-9,30              riordino giochi  (“faccio mie le regole del nido”)
 
ore 9,30-11,00            attività
                  
ore 11,00-12:30          pranzo e sala igienica
 
ore 12:30-14:30          nanna
 
ore 14,30-15               sveglia
 
ore 15-15,30               merenda e sala igienica
 
ore 15,30-16,15          attività e uscita
 
ore 16,15-17,30          uscita post scuola

 

L’accoglienza e’ un momento importante per lo scambio di informazioni con i genitori dei bambini. I bambini vengono accolti in salone, un ampio spazio nel quale le educatrici predisporranno molti “angoli gioco”. Il bambino si orienterà verso i giochi messi a sua disposizione oppure sceglierà di starsene seduto sul tappeto a giocare da solo, con altri bambini o con l’educatrice. Finito di giocare insegniamo al bambino che i giochi vanno ordinati e richiediamo il loro aiuto.

Dopo l’accoglienza le educatrici dividono i bimbi in tre piccoli gruppi per avviare le attività del mattino. Tenendo conto delle diverse esigenze, ogni gruppo si posizionerà in una specifica sala allestita con differenti virtù formative, in modo da stimolare le motivazioni e l’interesse del bambino a partecipare attivamente. Spazi, attività e materiali delle attività sono infatti pensati affinché ciascun bambino possa trovare risposte adeguate al proprio livello di sviluppo e di autonomia. 

Il cambio e’ un altro momento importante che al Nido diventa attività. Abbiamo a disposizione una grande sala igienica con  vasi  per i piu’ grandi e per i piccoli dove,  tenendo conto delle varie fasce d’età,  aiutiamo il bambino a diventare sempre più autonomo. 

Il pasto e’ un  momento comunitario e socializzante che ha inizio con la canzone “Il bavaglino” e prosegue con la scoperta e la curiosa esplorazione di cibi nuovi. Il pranzo rappresenta un’occasione di graduale apprendimento verso l’autonomia nell’uso delle posate.

Al momento della nanna invitiamo i bambini a prendere i propri oggetti transizionali che terranno loro compagnia durante il sonno. La musica classica scelta appositamente accompagna i bambini durante la fase iniziale del sonno.

Al risveglio, qualche bambino ci saluta e va a casa mentre gli altri si fermano per condividere la merenda e poi divertirsi con le attività ludiche del pomeriggio prima di riabbracciare il genitore e tornare a casa.

 

GLI SPAZI E LA LORO ORGANIZZAZIONE

Il Nido dispone di 4 spazi polivalenti (salone, dormitorio e 2 sale didattiche) all’interno dei quali, per stimolare l’interesse dei bambini e per migliorare le capacità individuali e di relazione, le educatrici promuovono le attività programmate:

 

  • attività di manipolazione
  • attività di movimento
  • attività per lo sviluppo del linguaggio
  • attività per lo sviluppo del pensiero simbolico
  • attività grafico-pittoriche ed espressive.

 

  1. IL SALONE

In salone vengono privilegiate le attività di sviluppo motorio attraverso le quali ci poniamo i seguenti obiettivi:

  • Promuovere la percezione dello spazio
  • Stimolare il coordinamento dei diversi movimenti del corpo
  • Sviluppare consapevolezza delle potenzialità del proprio corpo (saltare, strisciare…)
  • Sviluppare la motricità generale e la motricità fine
  • Sviluppare la consapevolezza del proprio corpo in movimento e dello spazio che occupa
  • Acquisire i concetti topologici
  • Favorire la socializzazione
  • Favorire i giochi spontanei

Per realizzare questi obiettivi utilizziamo materiali pensati affinché ciascun bambino trovi risposte adeguate al suo personale livello di sviluppo e di autonomia. I materiali utilizzati sono: il lego, materiali morbidi, cilindri, “tappeti ”, scivoli, palline colorate, percorsi strutturati.

All’interno del salone creiamo inoltre angoli a tema per sviluppare il pensiero simbolico:

  • angolo dello specchio
  • angolo della cucina
  • angolo delle bambole
  • angolo dei travestimenti

 

  1. SPAZIO DEL RIPOSO

E’ uno spazio polivalente utilizzato sia per la nanna sia come sala lettura. In un ambiente raccolto i bambini possono prendere confidenza con il mondo dei libri, ascoltare favole, osservare le illustrazioni, volare con la fantasia e scoprire quanto sia variegato il mondo dei libri: i bimbi hanno a disposizione libri piccoli e grandi, morbidi e ruvidi, di legno o in plastica da usare in acqua e libri sonori. Diamo grande importanza all’avvicinamento dei bimbi al mondo dei libri, da qui la nostra  partecipazione al progetto “Nati per leggere” organizzato dalla biblioteca ”G. D’Annunzio”; biblioteca alla quale portiamo i bambini  per ascoltare una persona esperta che legge loro le fiabe. Gli obiettivi che ci poniamo attraverso l’animazione della sala lettura sono:

  • Favorire l’acquisizione della capacità di ascolto e di comprensione
  • Promuovere l'acquisizione di nuovi termini
  • Promuovere l'utilizzo del linguaggio verbale per esternare sentimenti ed emozioni
  • Promuovere la conoscenza di nuovi materiali
  • Stimolare il riconoscimento delle immagini

Infine, lo spazio del riposo viene utilizzato come aula multimediale per l’ascolto delle canzoni dello Zecchino d’Oro, per la visione di DVD realizzati in asilo in occasione delle varie feste, oppure per l’apprendimento di canzoni che vengono rappresentate alle famiglie attraverso piccole recite.

 

  1. LE SALE DIDATTICHE

All’interno di ciascuna sala didattica svolgiamo attivita’ di manipolazione e grafico-pittoriche che permettono ai bambini di avere un contatto diretto con il materiale proposto e di ricavare una soddisfazione tattile. Utilizziamo materiale di vario tipo: farina, pasta di sale, pennarelli, pastelli, colori per dipingere su tessuti, colori a dita. Ci divertiamo a creare giocattoli realizzati con materiale di recupero offrendo cosi’ al bambino l’opportunità’ di inventare nuovi giochi e personaggi incominciando al contempo a sviluppare una propria sensibilità ecologica. Proponiamo, ad esempio, le seguenti attività:

  • rotoli di carta igienica che si trasformano in personaggi fantastici
  • carta da pacchi che si trasforma in alberi con rami fioriti, utilizzando avanzi di carta colorata
  • vasetti dello yogurt che si trasformano in campanelle
  • pezzi di stoffa che si trasformano in lenzuola cuscini abiti per le bambole copricapo
  • collane realizzate con la pasta
  • personaggi inventati con le bottiglie di plastica di colori diversi
  • scatole di cartone che diventano culle, lettini, treni, macchinine, castelli…
  • approccio allo yoga per una “ecologia del corpo”
  • laboratorio di cucina

Attraverso le attività descritte intendiamo perseguire i seguenti obiettivi:

  • Imparare a conoscere sé stessi attraverso il movimento del proprio corpo
  • Sviluppare la motricità fine con l’utilizzo di diversi strumenti.
  • Favorire la creatività utilizzando materiali modellabili
  • Promuovere la conoscenza e l’esplorazione del materiale proposto
  • Sviluppare la coordinazione oculo-manuale
  • Promuovere gli scambi sociali e la cooperazione fra bambini

 

LE ATTIVITA’ SUL TERRITORIO

Intendiamo il Nido come uno spazio aperto al reciproco arricchimento con il territorio ed in questa direzione proponiamo le seguenti attivita’:

  • il laboratorio di lettura: andiamo alla biblioteca “La casa del libro” (attivita’ rivolta ai bimbi grandi) e la biblioteca “viene in asilo” nelle vesti della volontaria Patrizia (attivita’ rivolta ai bimbi piccoli);
  • progetto continuita’ :la visita presso le scuole dell’infanzia del quartiere per bimbi piu’ grandi;
  • le uscite didattiche per il quartiere
  • l’uscita didattica in Agriturismo

 

ATTIVITA’ EXTRA DIDATTICHE  A PAGAMENTO

 

Nella riunione di inizio anno, un’insegnate diplomata con il “metodo Gordon” presenterà ai genitori un progetto di educazione alla musicalità che potrà essere realizzato nel corso dell’anno .

Un insegnante diplomata con il metodo Hotus §Lotus presentera’ un progetto di avvicinamento alla lingua inglese .

Inoltre un insegnante diplomato Isef proporra’ un corso di psicomotricita’

I corsi saranno attiviti con una partecipazione minima di 8 bambini.

 

OSSERVAZIONE, PROGRAMMAZIONE E  DOCUMENTAZIONE  

 

L’osservazione competente e l’ascolto attivo sono gli strumenti principali che caratterizzano il nostro operare.

Per osservazione competente intendiamo la capacità di rendere intelligibile il linguaggio del bambino che non e’ fatto solo di parole ma soprattutto di gesti, sguardi e tensioni corporee: espressioni non verbali che sottendono un bisogno, un desiderio, un gusto, un disagio che la professionalità e l’esperienza delle nostre educatrici riescono a decodificare in modo da soddisfare sollecitamente i bisogni del bambino.

Per ascolto attivo intendiamo un processo dialogico capace di costruire e riformulare il progetto e gli interventi educativi alla luce del confronto permanente, attento e rispettoso tra educatrici, bambini e genitori.

La programmazione delle attività non si fonda quindi su programmi standard predefiniti, bensì si realizza nella sintesi ragionata che l’equipe pedagogica del Nido costruisce a partire dai contributi dei bambini, dei genitori e della meta-riflessione delle educatrici sulla propria esperienza professionale. 

Il Nido utilizza alcuni strumenti per favorire e rendere visibili questi processi attraverso la documentazione pedagogica:

  • la scheda conoscitiva “Conoscerci meglio”, che sottoponiamo ai genitori nel colloquio di inizio anno scolastico, consente di raccogliere e organizzare informazioni di tipo comportamentale e ci aiuta nel periodo dell’inserimento a comprendere le abitudini del bambino e a dare continuità e coerenza all’impronta educativa della famiglia;
  • il diario giornaliero nel quale viene annotato ogni evento quotidiano nella vita del bimbo
  •  una scheda di osservazione compilata dalle educatrici ogni 2 mesi, dove vengono annotati i suoi progressi cognitivi, espressivi, motori, affettivi e relazionali con i bimbi  e con gli educatori
  • l’album fotografico che documenta i momenti di crescita e di vita quotidiana al nido di ciascun bambino;
  • il Quaderno del bambino dove raccoglieremo il suo “fare manuale” attraverso i lavori svolti nell’anno.

 

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO  

Nel nostro modello pedagogico siamo particolarmente attenti al tema della qualità dei servizi erogati, la cui misura è data dalla capacità di favorire la partecipazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nella vita del Nido alla costruzione di un servizio a misura di bambino e attento ai bisogni della sua famiglia.

Il processo valutativo in quest’ottica si configura come una preziosa occasione di crescita e di apprendimento per realizzare i quali ci siamo dotati di alcuni strumenti e pratiche:

 

  • il questionario di rilevazione della soddisfazione dei genitori, che viene somministrato loro all’inizio dell’anno scolastico, a metà percorso e alla conclusione dell’anno scolastico
  • la documentazione della partecipazione della famiglie alla vita del Nido (attività, riunioni, feste)
  • la verifica periodica dell’efficacia del progetto educativo sia in relazione alle attività svolte che alle ricadute sulla crescita dei bambini

 

FORMAZIONE DEL PERSONALE 

Riteniamo la formazione permanente un diritto/dovere sia del singolo operatore che del gruppo di lavoro. Come tale, ogni anno redigiamo un piano di formazione che definisce i contenuti dei percorsi formativi e le modalità di partecipazione di ciascun operatore. Al contempo, connotiamo le riunioni di equipe come occasioni di autoformazione di gruppo.

Per quanto concerne i contenuti formativi e di aggiornamento professionale, siamo attenti a proporre agli operatori tematiche inerenti all’età evolutiva, al progetto educativo e all’implementazione delle specifiche competenze di ruolo.

 

la Coordinatrice Pedagogica

Dott.ssa Gabriella Moreno

 

il Titolare

Donatella Demo

 

ASILO NIDO SAN DONATO 
Via Gaspare Saccarelli, 2 - 10144 Torino (TO)